La sera delle rondini

Una bella sera per le rondini mosse dal vento tra gli alberi del Circolo la Rondinella. Intanto abbiamo nuovi progetti per il prossimo futuro: un nuovo corso a settembre e un’installazione in una libreria fiorentina.

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15 rondini in volo verso il Torrino

Abbiamo pensato di invitare i nostri amici a trascorrere una serata insieme per inaugurare l’installazione site specific “15 rondini in volo verso il Torrino”, progetto che ha visto la luce durante le lezioni del corso “Carte ad Arte”che si è tenuto presso il Circolo la Rondinella del Torrino a Firenze da aprile a luglio.

 

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L’installazione è pronta!

Dopo mesi di preparazione delle piccole sculture alate, ieri è stato il gran giorno dell’installazione delle 15 rondini di varie dimensioni, che da tempo attendevano di essere appese. Ieri, grazie all’aiuto insostituibile di Neri Biagi e Umberto Monti, che con la loro organizzazione sono riusciti ad appendere le rondini esattamente come io, Marlene, Rosaria e Sofia ce le siamo sempre immaginate. Il lavoro più delicato è toccato a Marlene e Sofia nella predisposizione dei fili sottili che tengono sollevate le rondini, dando una sensazione di leggerezza a tutta la composizione.

 

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Il nido delle rondini

Alla Rondinella del Torrino prosegue il corso di lavori artistici realizzati con la carta, Il gruppo  che segue gli incontri di lavoro ha iniziato un interessante progetto che prevede l’installazione di un insieme di rondini inserite tra gli alberi che circondano lo spazio ricreativo. L’installazione vedrà il suo compimento alla fine di luglio e sarà una bella occasione per vedere lo spazio modificato dal nostro intervento. Non solo, ma sarà anche una serata dove i nostri amici e quelli della Rondinella saranno invitati a partecipare.

Intanto queste sono alcune delle foto di “work in progress” con tante rondini, vere e non, mentre il gruppo sta lavorando all’aperto, sotto il sole estivo, fabbricando i simpatici bipedi alati, portatori della bella stagione.

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Un pomeriggio all’Ibs+Libraccio di Firenze

Grazie a Roberta Perugini questo pomeriggio di presentazione del corso Carte ad Arte è stato particolarmente interessante. Le partecipanti si sono rivelate incuriosite e pronte a elaborare dei progetti su della carta velina. Hanno disegnato, copiato, tagliato, incollato mentre insieme abbiamo parlato dei tanti modi di costruire sculture e fare delle belle realizzazioni.

    

 

 

  

 

 

 

 

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Carte ad arte alla Rondinella del Torrino

Usare la carta per fare delle opere d’arte è una tecnica fantastica che si presta a una vasta gamma di elaborazioni per la sua versatilità e qualità intrinseche.

Tagliare, incollare, modellare, rivestire, costruire, bagnare, cucire… una ricerca sul modo di elaborare e realizzare oggetti, sculture e pitture con la manipolazione della carta. Lezioni pratiche si alternano a quelle teoriche, lettura e conoscenza di paper artists e papermakers, studio dei vari processi di lavorazione, visita ad atelier di artisti che lavorano la carta, incontri con personaggi del settore, visite a mostre ed eventi che hanno essenzialmente una corrispondenza con la nostra ricerca.

Sono previste anche brevi divagazioni su temi riguardanti la natura e di attualità come il riclico per ampliare la conoscenza e arricchire gli orizzonti personali.

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Polymorphic Romanesque

Pannello realizzato unendo diversi strati di carta velina con colla vegetale per costruire la superficie materica. Il disegno è intagliato a mano.

Il motivo decorativo rappresentato nel quadro è stato ricavato dalle formelle marmoree intarsiate che circondano l’Edicola d’Altare del pavimento dell’Abbazia di San Miniato al Monte, a Firenze, nei pressi del Piazzale Michelangelo.

Realizzato nelle dimensioni originali, il pavimento intarsiato dalle cui formelle ho tratto ispirazione risale al 1207 ed è nel caratteristico stile romanico fiorentino con motivi geometrici e zoomorfi.

Polymorphic Romanesque – cm. 87 x 3 x 87 h. – 2016

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Carta canta

Nuovi lavori dove il supporto di carta diventa come pelle al sole fitta di solchi e striature, ondulata e aggrovigliata. Solo il colore denso dell’acrilico o fluido dell’inchiostro si stende sulla superficie con segni a volte morbidi a volte duri o graffianti, formando echi di simboli, di immagini e altro.

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