Artwork

“Cecilia Chiavistelli usa la carta, e con la carta plasma – ma verrebbe da dire taglia, incolla e soffia… componendo opere che sempre riportano gradevolezza compositiva e grande controllo nell’uso del colore. Volumi nitidi, che spesso rilevano una monumentalità profondamente compresa”.

Alfonso Panzetta

Nei dipinti caratterizzati da un’ampia gamma di colori, si rileva la presenza di un segno che sembra articolarsi in una suggestiva narrazione che è fenomenologia di sensazioni e pensieri. Nelle sue opere su carta la superficie o, meglio, le superfici diventano uno spazio di germinazione che Cecilia Chiavistelli sembra esplorare per far emergere segni, sensazioni, fantasie che provengono dall’inconscio. L’artista si muove stilisticamente nell’ambito di una ricerca informale che non diviene mai pura astrazione lirica. C’è, infatti, una sensibilizzazione della superficie in termini emozionali che poggia sulla concretezza tutta toscana dell’artista. Con le sue opere mira a suggerire effetti spaziali del tutto inediti. Una pittura basata sul valore del segno, tra spontaneità e controllo, tra spunti grafici e pittorici. I dipinti sono vortici, forme in movimento, narrazioni di grande densità.

Alessandro Lazzeri